Una storia che ha dell’incredibile

Cari telespettatori, vogliamo condividere con voi una storia vera, che sembra uscita dalla penna dei fratelli Grimm e che ci è stata trasmessa dalla maestra Patrizia Germano, docente di scuola primaria di San Giovanni Rotondo.

Oggi voglio raccontarvi una storia vera….una storia incredibile…di quelle che ti rendono gli occhi lucidi e ti danno una stretta al cuore….
Ordunque….Più di otto anni fa, uno dei miei quattro fratelli, raccolse per strada un povero pulcino di cornacchia caduto dal nido, salvandolo dalle grinfie di un gatto. Lo accudì, lo nutrì, gli insegnò a volare… gli fece insomma da papà, o, come si suol dire, da “mamma chioccia”. Per due anni quella cornacchia, che lui chiamò Piccolo, gli è rimasta vicino… ogni giorno attendeva di essere nutrita e di essere portata fuori per svolazzare libera nel cielo, senza mai allontanarsi da lui. Bastava un fischio e Piccolo ritornava da mio fratello, planando sulla sua spalla.  Il ragazzo con la cornacchia, lo chiamavano. Ad ottobre di cinque anni fa, periodo migratorio, purtroppo Piccolo decise di seguire uno stormo di cornacchie che, puntualmente, ogni pomeriggio, col loro gracchiare, sembrava richiamare l’attenzione del loro simile. Certo, il dispiacere fu tanto, ma era giusto così…la natura aveva fatto il suo corso. Beh….dopo  sei anni, ecco che avviene l’impensabile! Giorni fa, sul balcone della casa della mia mamma,  atterrava uno “strano uccellaccio nero” che non voleva proprio capirne di andarsene nonostante i vari tentativi di cacciarlo via. Fermo lì, imperterrito, sembrava quasi stesse aspettando qualcosa o qualcuno! La mia mamma provò allora a spaventarlo con la scopa e finalmente volò via…o almeno lo credette. In realtà quella cornacchia rimase nelle vicinanze, svolazzando da un balcone ad un altro del palazzo. Quando mio fratello ritornò dal lavoro e seppe di questa cornacchia, si fece attraversare la mente da un folle pensiero…ma, vuoi vedere che!?!  Pronunciò allora quel nomignolo che aveva dato alla sua cornacchia cinque anni prima…Piccolo! Piccolo! Vi lascio immaginare cosa è accaduto….Nonostante la distanza, nonostante gli anni trascorsi, il nostro Piccolo grande amico ha deciso di ritornare da chi si è preso cura di lui….non ha dimenticato la sua “famiglia”…..ha riconosciuto anche me!!!! E ora, come allora, il suo posto preferito è la spalla….che dire! I miracoli esistono…così come l’amicizia vera! The end…
(Patrizia Germano)

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