VULNERABILITA’ DEGLI EDIFICI SCOLASTICI D’ADDETTA REPLICA A BIANCOFIORE

VULNERABILITA’ DEGLI EDIFICI SCOLASTICI

D’ADDETTA REPLICA A BIANCOFIORE

«NESSUNO SPRECO DI RISORSE»

Con l’assessora Nunzia Canistro “a caccia” di risorse e ottimizzazione dei tempi

 

Di seguito la risposta dell’assessore Antonio Girolamo D’Addetta alle accuse mosse dal consigliere comunale Salvatore Biancofiore in merito alla sicurezza degli edifici scolastici di San Giovanni Rotondo.

SAN GIOVANNI ROTONDO – Caro consigliere Salvatore Biancofiore, comprendo la prossimità della consultazione elettorale che la spinge ad esasperare i toni e a cercare facili polemiche, spesso travisando la realtà dei fatti. Apprezzo altresì il suo impegno nel cercare di fare luce sulla sicurezza nelle scuole, peccato che contribuisce a rendere tutto più torbido e a gettare fango sul sottoscritto e sull’amministrazione comunale, ma mi rendo conto che ognuno usa i mezzi che li appartengono.

Non nascondo la mia sorpresa e mi fa specie che, nonostante le nostre frequenti chiacchierate, per me sempre amichevoli, proprio sul tema della vulnerabilità sismica delle scuole, avanzi dubbi sulla mia partecipazione all’incontro tenutosi l’8 febbraio in Provincia, in vista della pubblicazione dell’avviso relativo al nuovo  Piano Triennale dell’edilizia scolastica della Regione Puglia. Non sazio di schizzare fango, ha messo in dubbio anche il mio intervento.

Se avanza dubbi infondati sull’incontro in Provincia, i miei sono dubbi sulla sua serietà di voler veramente affrontare l’argomento della sicurezza degli edifici scolastici. Forse lei non lo sa, ma quando si partecipa a convegni e riunioni in genere ci si registra e le assicuro che il mio nome, che per esteso è Antonio Girolamo, e la mia firma, sono riportati sugli elenchi dei presenti a quella riunione.

Riconosco invece la corrispondenza degli atti che cita e che l’Amministrazione comunale, come la maggior parte dei Comuni, paga ritardi, spesso imputabili a mancanza di adeguati fondi, nell’affrontare nella giusta maniera il tema della sicurezza degli edifici scolastici. Stiamo cercando di recuperare il tempo perduto. Non è facile, né semplice. Ma non siamo dei maghi. Non siamo capaci di quintuplicare fondi e costi, come lei, ancora una volta con molta leggerezza, ci attribuisce.

Come lei ha detto,  l’ing.  Giuseppe Nicola Capodilupo, che stimo sia come persona che come professionista, ha proposto una spesa di circa 94mila euro, oltre IVA e cassa, per la verifica di vulnerabilità della scuola Dante (plesso vecchio), Forgione e Galiani. E le altre scuole?

Il dato indicativo che ho dato (circa 500mila euro, inclusi IVA e cassa) riguarda tutti gli edifici scolastici in carico al Comune, quindi asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado, per un totale di 10 edifici!  Tale spesa è stata ricavata applicando quanto previsto dall’O.P.C.M. 8-7-2004 n.3362 e tenendo conto di presumibili ribassi in fase di gara il costo unitario è quasi identico a quello indicato dall’ing. Capodilupo, come una semplice massaia saprebbe facilmente ricavare.

L’Amministrazione comunale si è preoccupata di capire i costi da sostenere per avere l’analisi di vulnerabilità sismica di tutte le scuole di San Giovanni Rotondo.  Una preoccupazione che avevamo molto prima dell’incontro in Provincia, tant’è vero che entro il 31 gennaio scorso abbiamo fatto richiesta a Roma di uno spazio finanziario di circa 160mila euro per iniziare le analisi. A metà febbraio abbiamo avuto notizia della concessione dello spazio finanziario richiesto, perciò, dopo l’approvazione del bilancio, si potrà partire con le analisi di vulnerabilità di alcune scuole.

Lo stato di salute delle nostre scuole e gli interventi per renderle sicure, è stato sempre presente nell’azione del sottoscritto, che ha ottenuto il pieno appoggio della giunta e della maggioranza, in piena collaborazione con l’assessora Nunzia Canistro, titolare della delega, che ha seguito tutte le fasi della questione, adoperandosi, insieme agli uffici comunali, per cercare soluzioni ottimali alle esigenze. Siamo partiti dagli studi effettuati nel 2003. Grazie all’aiuto dell’ing. Saverio Pio Longo, siamo riusciti a contattare i tecnici che eseguirono le indagini, tanto da scoprire, ad esempio, che sono ancora in possesso dei dati delle analisi e dei calcoli statici della scuola Dante Alighieri. Questo significa che affidando al loro l’incarico per la verifica di vulnerabilità della Dante, il Comune potrebbe avere un risparmio sul costo della verifica, oltre ad avere dei risultati in tempi ridotti.

Come vede non siamo spendaccioni, né perdiamo tempo nell’inseguire inutili polemiche e facili conclusioni per cercare visibilità sui media. Tra l’altro lei si appropria delle mie idee, spacciandole per sue considerazioni.

Ricorderà quando ci siamo incontrati, presenti due suoi amici, in corso Umberto e parlando, proprio delle analisi di vulnerabilità delle scuole, avevo sottolineato la necessità di non fare un’unica gara per l’affidamento dell’incarico, ma una gara per ogni singola scuola. In questo modo si sarebbe potuto eseguire le analisi per ogni scuola in base ai fondi a disposizione. In quell’occasione le avevo anche detto che nell’incontro in Provincia avevo avanzato la proposta di poter evitare di effettuare le verifiche di vulnerabilità per quegli edifici costruiti prima dell’entrata in vigore della legge sismica (1974), privi di interesse storico e architettonico, che le amministrazioni avevano in progetto di demolire e ricostruire. In questo modo ci sarebbero stati più fondi per le progettazioni, con indubbi vantaggi per le casse comunali.

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