L’Assessora regionale al Welfare Rosa Barone, in visita all’ASP SMAR di Manfredonia

L’Assessora regionale al Welfare Rosa Barone, in visita all’ASP SMAR di Manfredonia

Una visita istituzionale che viene da lontano, quella della neo Assessora regionale al Welfare Rosa Barone, ovvero da quando, dai banchi dell’opposizione chiedeva alla Regione massima trasparenza sulla gestione della ASP S.M.A.R. e delle sue attività, prime fra tutte, la Casa di Riposo “Anna Rizzi” autorizzata al funzionamento per ospitare 24 anziani autosufficienti e la RSSA, prossima RSA di mantenimento di tipo A per anziani non autosufficienti, di 4 posti letto elevabili a 6, in attesa di accreditamento in base a quanto previsto dal nuovo regolamento regionale n. 4/2019 e s.m.i.

L’Assessora Barone, nel rispetto rigoroso delle normative anticovid, ha incontrato il Commissario Straordinario dell’ASP “S.M.A.R.” Giacomo Francesco Forte che ha apprezzato molto l’attenzione riservata dall’esponente istituzionale coerentemente al suo precedente ruolo politico e alle parole da egli stesso pronunciate il giorno del suo insediamento: “Sarà una casa di vetro” riprendendo la famosa frase pronunciata da Filippo Turati in occasione di un discorso tenuto presso la Camera dei Deputati nel 1908 “Dove un superiore pubblico interesse non imponga un momentaneo segreto, la casa dell’amministrazione dovrebbe essere di vetro”.

Infatti il Commissario, ha prima ripercorso i durissimi, seppur brevi, 5 mesi del suo mandato trascorsi in piena emergenza sanitaria, quando, durante la più virulenta seconda ondata sono state superate le barriere erette a difesa della Casa di Riposo e contagiati quasi tutti gli operatori e gli ospiti, ma da cui ci si è difesi, grazie allo spirito di sacrificio e di abnegazione di tutti gli operatori e ad un’esemplare gestione pubblico-privato (sospensione dei servizi della RSA e messa a disposizione dei posti letto e degli spazi per l’isolamento dei contagiati, applicazione dei protocolli delle sostituzioni del personale costretto ad assentarsi, gestione delle paure e dello stress lavoro correlato, utilizzo dei DPI e delle modalità di assistenza anticovid, monitoraggio sistematico della saturazione per poter segnalare immediatamente le criticità ai servizi preposti e richiedere il pronto intervento del 118 etc).

Un periodo drammatico durante il quale è stata evitato il peggio, dove tutti hanno fatto la loro parte in maniera egregia: utenti, familiari, operatori, dipartimento di prevenzione, ASL, servizi sociali del comune, gestore del servizio, ASP.

Successivamente, è entrato nel merito delle attività svolte fino ad oggi, elencando tutti i problemi gestionali incontrati e quelli di difficile risoluzione, le difficoltà economiche e la situazione debitoria, ma anche le enormi potenzialità dell’Azienda pubblica, l’amore nei suoi confronti da parte di tutti i cittadini manfredoniani, e non solo, le possibili soluzioni tecniche alla perdurante situazione di incertezza, alcune delle quali, sono già state programmate e attendevano la possibilità di agire in sicurezza, a maggior tutela degli ospiti e degli operatori. Infatti, sono stati vaccinati tutti gli operatori sanitari e domani riceveranno la seconda dose di vaccino anche tutti gli anziani ospiti, come da disposizioni del dipartimento di prevenzione della ASL.

La necessità di orientare le scelte gestionali future verso il mandato politico di riallineamento dei dati economico-finanziari, ridurre e gestire il contezioso dell’Ente e porre le basi per un suo rilancio, piuttosto che operare i percorsi previsti dall’art. 36, L.R. n. 15/2004 e s.m.i., ovvero una sua fusione con altre Aziende similari.

Il tempo trascorso, oltreché a difendersi dal virus, è stato dedicato interamente ad una ricostruzione documentale della gestione dell’Ente, della situazione debitoria, attraverso una ricognizione attenta dei creditori, dei contratti in essere, dei mandati presenti o presunti, della posizione dell’Azienda nei confronti degli Enti previdenziali e assicurativi. Un lavoro enorme, svolto con pochissime risorse umane e contando sulla disponibilità volontaria e gratuita di chi vuole assolutamente che la ASP “S.M.A.R.” continui ad operare e ad offrire i suoi preziosi servizi.

L’Assessora ha ascoltato con estrema attenzione, ha incontrato ospiti e operatori, ha voluto visitare i beni immobili più preziosi dell’ASP, ovvero della collettività.

Al termine della visita, ha sottolineato la grande attenzione nei confronti dell’Azienda Pubblica da parte di chi ci opera, ma ha chiesto una relazione dettagliata al Commissario di quanto le è stato riassunto verbalmente, relazione a beneficio di tutti gli attori interessati e gli stakeholder.

L’Assessora Rosa Barone, ha dichiarato: “ho voluto prendere visione personalmente di una realtà che conoscevo, ma che mi aveva visto interessata in altro ruolo, prendere atto della situazione economico-finanziaria non facile dell’Azienda, ma anche e soprattutto delle sue potenzialità. Mi hanno toccato il cuore le storie degli anziani ospiti che abbiamo rischiato di perdere a causa del virus, Gaetano, Giovanni, Raffaella e quella di Antonio Rosario, da sempre orfano con un solo fratello in vita mai rintracciato. Mi sono emozionata all’idea di rivedere il Centro di Accoglienza Santa Maria della Stella di nuovo all’opera come e meglio di 10 anni fa. Sono rimasta incantata dalla storia di Villa Rosa e da quella bellezza architettonica che rappresenta, calata in un contesto paesaggistico da togliere il fiato. Il Commissario ha elencato i problemi, ma anche possibili soluzioni. E’ dovere della Regione valutarle e, se necessario, anche cercarne altre per percorrere ogni strada possibile al fine di restituire alla collettività lo splendore dei suoi beni e la piena operatività degli stessi, ribadisco, molto amati dai cittadini e dagli stessi anziani ospiti”.

Il Commissario Straordinario Giacomo Forte, al termine della visita, ha dichiarato: “Siamo tutti onorati di aver ricevuto la visita dell’Assessora Rosa Barone. La sua preziosa attenzione ci fa ben sperare. Ci tenevo che anche lei toccasse con mano la delicata situazione dell’Ente, ma anche l’amore incondizionato che lo circonda. Ho esposto la situazione, riassumendo e anticipandole una relazione dettagliata che sto scrivendo per la Regione. Ci tenevo anche a mostrarle Villa Rosa, che porta il suo stesso nome, trasferendole tutta la mia amarezza nel vederla in uno stato di degrado che non merita, mentre invece potrebbe partire proprio da lì e non mi sento di esagerare, la rinascita, il riscatto di questa terra bellissima. Ci tenevo a mostrarle l’immobile che ospitò il glorioso Centro di Accoglienza Santa Maria della Stella, a raccontarle la sua storia, quanto ha dato e quanto ancora può offrire ripartendo dal progetto per la realizzazione di un “Polo integrato di servizi per la famiglia e i minori” finanziato dai fondi FESR 2014/2020. Sembra, dal punto di vista dell’emergenza pandemica, che il peggio sia passato. Gli ospiti, con la seconda dose del vaccino di domani, saranno protetti e più al sicuro. Adesso, le priorità più urgenti sono l’affidamento della gestione dei servizi della ASP con la conseguente tutela del personale e per questo sta per essere pubblicato un avviso di procedura negoziata previa indagine di mercato, l’inizio dei lavori di adeguamento strutturale e funzionale dell’immobile che ospitava il Centro di Accoglienza Santa Maria della Stella e il recupero di quella splendida struttura che è Villa Rosa. Il tutto, ovviamente, con l’assenso e sotto l’occhio vigile della Regione”.

ASP “S.M.A.R.”

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