LETTERA APERTA AL MINISTRO CINGOLANI – MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

LETTERA APERTA AL MINISTRO CINGOLANI – MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Pregiatissimo Sig. Ministro Cingolani,
chi le scrive è il Vescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, una Diocesi del Sud Italia
che si ritrova ad avere sul proprio territorio uno sguardo di attenzione ed interesse non solo per le
stupende bellezze naturali, paesaggistiche, culturali e spirituali che i secoli le hanno donato, ma anche per
la ferita, ormai incancrenita, di un sito SIN.
Fin dai primi giorni del mio ingresso in Diocesi tre anni fa ho accolto costantemente lacrime e
preoccupazioni per le ferite e le morti che erronee scelte di industrializzazione hanno procurato al territorio
e al suo popolo. A distanza di 45 anni dal tragico avvenimento dello scoppio della torre di arsenico del 26
Settembre 1976, si registra ancora oggi, oltre al dolore e alla paura, tanta rabbia e scarsa fiducia nelle
Istituzioni civili e politiche.
Tanta rabbia perché dopo quasi mezzo secolo la situazione di inquinamento resta quasi identica al
momento della tragedia: i dati pubblicati circa la bonifica sono eloquenti. La poca fiducia nelle Istituzioni è
dovuta ad una quasi assenza di vero interesse verso la situazione, sono sporadici gli interventi da parte di
politici ed Enti del territorio e per di più slegati tra loro rendendo difficile il perseguire il bene comune.
Mi sono chiesto cosa può fare un Vescovo dinanzi a quanto accaduto 45 anni fa, ma che continua a
condizionare il presente ed a tradire lo sviluppo futuro: solo pregare? Non può bastare la preghiera: il
territorio ed il suo popolo necessita di speranza e, come sosteneva un vescovo pugliese già negli anni ’80,
“la Speranza va organizzata” (don Tonino Bello).
Come cittadino e come guida spirituale della Chiesa che è in Gargano non posso non richiamare e
invitare a porre in atto quanto la Carta Costituzionale riporta agli articoli 9 e 41:
“La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future
generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.
(Articolo 9)
“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità
sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla
dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività
economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e
ambientali”. (Articolo 41)
Come Vescovo non posso non sentire forte in me il monito del Profeta Isaia:
“Per amore del mio popolo non tacerò, non mi concederò riposo” (Is 62,1).
Come comportarmi quale Pastore e Guida di una Chiesa che si sente profondamente parte attiva nella
società civile e desiderosa di portare il proprio contributo di responsabilità e cura del territorio? Ascoltare,
organizzare dibattiti, approfondire questioni, sollecitare le coscienze, invitare a cercare soluzioni percorribili
e sostenibili, ecc. Ho ancora ben presente la recente 49ma Settimana Sociale dei Cattolici Italiani svolta a
Taranto sul tema “Il Pianeta che speriamo” in cui diversi rappresentanti del Governo Italiano vi hanno preso
parte in presenza o sono intervenuti con videomessaggi. Come Chiesa abbiamo avuto modo di confrontarci
con tanti di Voi, condividere preoccupazioni circa il presente e soprattutto visioni future di speranza da
organizzare e far germogliare. Durante i lavori sono state citate le Diocesi del Sud e i drammi dei siti SIN in
essere presenti.
Come Vescovo di una Diocesi con all’interno un sito SIN sento ora il dovere di farmi portatore di una
richiesta cogliendo l’occasione di una annunciata Conferenza di Servizi decisoria in programma per il giorno
30/11/2021. La convocazione della Conferenza è stata presentata al Vostro Ufficio Bonifiche da ENIREWIND
ed è stata concessa invitando i referenti Istituzionali dei Comuni di Manfredonia, Mattinata e Monte
Sant’Angelo.
Nell’immediato richiedo, certo di trovare la Sua comprensione responsabile del suo Ministero, di
rinviare tale Conferenza di Servizi decisoria di almeno 30 giorni, così da permettere al futuro Sindaco di
Manfredonia, che sarà eletto in seguito al ballottaggio di Domenica 21 Novembre 2021, di poter nominare
la Giunta e prendervi parte dopo essersi preparato; a tal fine chiedo anche di riaprire i termini di accesso ai
documenti e presentazione delle osservazioni.
La Città di Manfredonia è una città estremamente provata dalla vicenda ricordata, ed ha vissuto nel
periodo 2019-2021 lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose; la cittadinanza ha
atteso con speranza il momento elettorale e la certezza di tornare ad avere i propri rappresentanti
costituzionalmente eletti, non può essere privata di una sua partecipazione ad un avvenimento così
importante e che ne può segnare il futuro.
Inoltre colgo l’occasione per chiederLe un Suo personale interessamento alla vicenda SIN
Manfredonia area Ex-Enichem, che negli ultimi mesi sente nuove ansie e preoccupazioni per richieste di
installazioni di impianti di trattamento rifiuti, di cui troppo poco ed in maniera ambigua si conosce il
contenuto ed il livello progettuale circa lo studio di massima. Da quanto è stato pubblicato l’area in
questione ha una falda ancora inquinata al 100% e la bonifica di superficie sull’intero SIN realizzata solo al
18%. Con queste mie osservazioni non voglio costituire elemento di freno alla crescita industriale del
territorio, anzi stimolare ad una ricerca responsabile e sostenibile alla stessa, per questo invito il Ministero
ad una attenta valutazione in quanto primo responsabile dell’area SIN.
Con la voce di Pastore e guida mi rivolgo alla sua sensibilità politica, certo di servire la democrazia e la
partecipazione attiva della società civile ricordando il valore della vita e della salute che produce autentico
lavoro e dà dignità all’economia.
Grato a Lei ed al Governo tutto, da cittadino Italiano e da Cristiano, per il servizio istituzionale che
rappresentate e onorate,
+ Franco Moscone, crs
ARCIVESCOVO
Manfredonia, 16 novembre 2021

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Yevstakhii Zelinskyi, per gli amici Stas, è a Casa Sollievo dal 21 aprile
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A Casa Sollievo della Sofferenza diagnosticata una malattia neurologica rara ad un profugo ucraino ricoverato da 5 mesi Stas, così si chiama il 27enne fuggito dalla guerra, con una diagnosi precisa non dovrà più fare terapie che potevano anche peggiorare la sua condizione. Adesso spera di poter tornare nella sua terra, a Leopoli: «Grazie Italia! Speriamo di tornare presto in Ucraina. Chiediamo solo di vivere in pace nelle nostre case». —————– Sarà finalmente dimesso nelle prossime settimane Yevstakhii Zelinskyi, per gli amici Stas, il paziente ucraino di 27 anni arrivato nell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo nell’aprile del 2022 per fuggire dalla guerra e trovare cure più efficaci per la sua malattia. 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L’Ospedale conta circa 2.700 dipendenti, di cui 164 ricercatori tra biologi, medici, biotecnologi, statistici, ingegneri, bioinformatici e tecnici; il 60% dei ricercatori è costituito da personale con età inferiore ai 35 anni. Dalla seconda metà del 2015 è operativo il nuovo Centro di Ricerca di Medicina Rigenerativa ISBReMIT, struttura all’avanguardia per concezione e dotazioni nell’ambito della medicina traslazionale per le malattie genetiche, degenerative e oncologiche. La struttura ospita, tra i laboratori ad altissimo contenuto tecnologico, una cell factory e un laboratorio per la produzione di biofarmaci in regime di Good Manifacturing Practice, vale a dire per uso clinico, ad includere, cellule staminali somatiche e iPS, vettori per terapia genica e biomateriali. ——————————————– Per ulteriori informazioni Ufficio della Comunicazione e Relazioni Esterne IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza (Nicola Fiorentino, giornalista) Tel. 0882.835521; Cell. 366.6511656; ufficiocomunicazione@operapadrepio.it; www.operapadrepio.it

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