SAN GIOVANNI ROTONDO «IL CENTRO STORICO TORNERÀ AD ESSERE IL CUORE PULSANTE DELLA NOSTRA CITTÀ»

«IL CENTRO STORICO TORNERÀ AD ESSERE IL CUORE PULSANTE

DELLA NOSTRA CITTÀ»

Così il sindaco Crisetti all’incontro con la cittadinanza per presentare il progetto di rigenerazione

Si è svolto ieri sera nel chiostro comunale di Palazzo San Francesco l’incontro pubblico con i cittadini e i residenti per presentare il progetto di rigenerazione urbana del centro storico a cui hanno partecipato il sindaco Michele Crisetti, l’Assessore alla viabilità Mariapia Patrizio, l’Assessore all’Urbanistica Tommaso Dimartino, il presidente del “Comitato Centro Storico” Piero Gravina, l’architetto Michele Merla, direttore dei lavori e progettista dell’opera, il RUP architetto Matteo Russo, e il giornalista Gennaro Tedesco, moderatore della serata.

L’ampio progetto di rigenerazione prevede la realizzazione di una Scuola del gusto, adeguamento dell’auditorium di Piazza De Mattias, i cui lavori sono in corso così come quelli per il recupero della Torre Cilindrica su corso Matteotti, con l’acquisizione della stessa al patrimonio comunale con destinazione a ostello, data la posizione importante nel percorso della via Francigena e infine il rifacimento di Corso Regina Margherita e alcune strade confluenti, tra cui via Pirgiano e via Castellana, i cui lavori inizieranno a breve.

«Abbiamo ereditato questo finanziamento dalla precedente amministrazione che ringraziamo e abbiamo fatto di tutto per non perderlo, accettando le condizioni che imponeva la Soprintendenza e rimodulando di fatto il progetto iniziale con l’architetto Merla. Oggi finalmente possiamo dare corso anche agli ultimi lavori su Corso Regina, possiamo quindi dire di essere riusciti nell’intento» ha spiegato l’Assessore all’Urbanistica Tommaso Dimartino.

Un progetto di recupero della memoria storica, come spiegato chiaramente dall’Architetto Merla: «I principi fondamentali di questo progetto esecutivo hanno riguardato sin da subito la possibilità di mettere in atto un intervento sostenibile che permettesse di recuperare totalmente, per quanto possibile, le risorse esistenti, nello specifico le pietre, per tutelare e proteggere la memoria della nostra identità culturale, la nostra patina storica».

«Questo lavoro permetterà, tra le altre cose, di rendere vivibile e fruibile per tutti il centro storico, che deve ritornare ad essere a misura d’uomo. Oggi purtroppo è ancora a misura di veicoli – ha commentato il sindaco CrisettiL’obiettivo è far sì che torni ad essere il cuore pulsante e il fiore all’occhiello della nostra città».

In chiusura di incontro le rassicurazioni dell’Assessore alla viabilità Patrizio sull’intervento in Corso Regina Margherita: «Certamente la viabilità subirà delle modifiche e si potranno riscontrare dei disagi. L’intero Corso Regina Margherita sarà chiuso al traffico veicolare per consentire all’impresa di operare in sicurezza. Verranno predisposte singole vie di accesso ai residenti e per raggiungere le attività commerciali. Particolare attenzione sarà per i disabili muniti di stalli assegnati, ai quali verrà riservato un posto nelle immediate vicinanze. Saranno, infine, previsti per i residenti del centro storico degli stalli (attualmente gratuiti e/o a pagamento) siti su Corso Matteotti e saranno assicurate, nel modo più agile possibile, vie d’accesso per i mezzi di soccorso».

«I lavori dureranno quattro o cinque mesi, considerando sempre le condizioni climatiche, ma abbiamo concordato con la ditta che ne sta occupando che ci sia la massima accortezza e attenzione a tutte le esigenze dei residenti» ha poi concluso la Patrizio.

Dott.ssa Lucy Gemma, Ufficio stampa comune di San Giovanni Rotondo

(Visitato 259 volte, 1 visite odierne)

About The Author

Potrebbe interessarti anche

Yevstakhii Zelinskyi, per gli amici Stas, è a Casa Sollievo dal 21 aprile
0

A Casa Sollievo della Sofferenza diagnosticata una malattia neurologica rara ad un profugo ucraino ricoverato da 5 mesi Stas, così si chiama il 27enne fuggito dalla guerra, con una diagnosi precisa non dovrà più fare terapie che potevano anche peggiorare la sua condizione. Adesso spera di poter tornare nella sua terra, a Leopoli: «Grazie Italia! Speriamo di tornare presto in Ucraina. Chiediamo solo di vivere in pace nelle nostre case». —————– Sarà finalmente dimesso nelle prossime settimane Yevstakhii Zelinskyi, per gli amici Stas, il paziente ucraino di 27 anni arrivato nell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo nell’aprile del 2022 per fuggire dalla guerra e trovare cure più efficaci per la sua malattia. È scappato dal suo paese insieme a sua madre grazie ad un gruppo spontaneo di cittadini che, con Missione Maestro, guidati dal regista Antonio Giampaolo, subito dopo l’inizio della guerra hanno iniziato spontaneamente a portare aiuti in Ucraina con l’apporto di volontari da tutta Italia. Nei territori colpiti dai primi bombardamenti russi, i volontari hanno evacuato donne e bambini e tra questi, a Leopoli, c’era un paziente con una malattia neurologica e gravi difficoltà di deambulazione. Arrivato in Puglia Stas aveva con sé una diagnosi di malattia neurologica complessa da 10 anni, definita come “sospetta sclerosi multipla”. Dopo il ricovero, comparando le sue risonanze magnetiche con quelle tipiche dei pazienti con sclerosi multipla, lo staff della Neurologia ha subito compreso che qualcosa non quadrava. Con un approccio multidisciplinare ‒ che ha coinvolto anche le unità di Neuroradiologia, Riabilitazione Fisica e Rianimazione II ‒ gli specialisti si sono convinti che la sua fosse sì una malattia demielinizzante, ma non definibile come sclerosi multipla. «Abbiamo così deciso di analizzare e studiare il liquor, un liquido del sistema nervoso centrale e i suoi campioni ematici ‒ hanno sottolineato i neurologi Danilo Fogli e Maria Bianchi ‒. Con la collaborazione del Laboratorio di Neuropatologia del Policlinico Gian Battista Rossi di Verona sono stati così individuati degli anticorpi che definiscono una sindrome “rara”, da poco identificata: encefalite autoimmune associata ad anticorpi anti-mog, una malattia che caratterizza l’1.5% delle malattie demielinizzanti. In pratica Stas ‒ spiegano i medici ‒ ha una complessa infiammazione cronica ai tessuti cerebrali causata da anticorpi che improvvisamente “impazziscono” ed attaccano i tessuti sani del cervello, provocando infiammazioni che si acutizzano e che con appositi trattamenti tornano in condizioni di quiescenza clinica». «Adesso Stas ha una diagnosi precisa di malattia autoimmune rara che coinvolge il Sistema Nervoso Centrale e potrà seguire terapie mirate per controllare in maniera più adeguata l’andamento clinico ‒ ha sottolineato Giuseppe d’Orsi, dal mese di maggio direttore dell’Unità di Neurologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza ‒. Nel corso della degenza nel nostro reparto ha presentato un improvviso peggioramento delle sue condizioni cliniche con una sintomatologia neurologica e polmonare acuta che ha necessitato anche del supporto rianimatorio, e con un graduale miglioramento dopo terapie mirate a base di cortisone e di immunoglobuline. La diagnosi di precisione ha permesso di impostare una terapia mirata cronica immunosoppressiva che si spera possa essere continuata anche nel suo paese. Probabilmente nelle prossime settimane – ha concluso il primario – il paziente sarà dimesso per essere destinato ad una struttura residenziale riabilitativa. Per lui il cammino è ancora lungo e difficile. Continueremo a seguirlo a distanza anche in relazione ai principi di solidarietà ed affetto verso una persona sofferente a cui tutti in reparto si sono molto legati in questi mesi». Stas non vede l’ora di tornare in Ucraina, anche se c’è la guerra. È a San Giovanni Rotondo dal 21 aprile assieme a sua madre Alina, accolta dal Centro di Accoglienza Santa Maria delle Grazie della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza. «Vogliamo ringraziare tutti ‒ ha spiegato Stas con l’aiuto di sua madre ‒, innanzitutto Antonio e i volontari di Missione Maestro che ci hanno portato fin qui a San Giovanni Rotondo per le cure. In Ospedale ci sentiamo in famiglia, ci stiamo ormai da 5 mesi. Non smetteremo mai di ringraziare medici, infermieri, OSS, tecnici, e tutto il personale con il quale abbiamo stretto una bella amicizia. Adesso speriamo presto di tornare nella nostra terra, a Leopoli, che qualcuno vuole sottrarci. In fondo ‒ ha concluso ‒ noi chiediamo solo di vivere in pace nelle nostre case. Grazie all’Italia per tutto l’affetto e per le cure. Non lo dimenticheremo mai». ————————————————- IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza Casa Sollievo della Sofferenza è un ospedale ad elevata specializzazione, di proprietà della Santa Sede, riconosciuto dal 1991 come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per la tematica di riconoscimento “Malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa”. L’Ospedale conta circa 2.700 dipendenti, di cui 164 ricercatori tra biologi, medici, biotecnologi, statistici, ingegneri, bioinformatici e tecnici; il 60% dei ricercatori è costituito da personale con età inferiore ai 35 anni. Dalla seconda metà del 2015 è operativo il nuovo Centro di Ricerca di Medicina Rigenerativa ISBReMIT, struttura all’avanguardia per concezione e dotazioni nell’ambito della medicina traslazionale per le malattie genetiche, degenerative e oncologiche. La struttura ospita, tra i laboratori ad altissimo contenuto tecnologico, una cell factory e un laboratorio per la produzione di biofarmaci in regime di Good Manifacturing Practice, vale a dire per uso clinico, ad includere, cellule staminali somatiche e iPS, vettori per terapia genica e biomateriali. ——————————————– Per ulteriori informazioni Ufficio della Comunicazione e Relazioni Esterne IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza (Nicola Fiorentino, giornalista) Tel. 0882.835521; Cell. 366.6511656; ufficiocomunicazione@operapadrepio.it; www.operapadrepio.it

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *