Vico, il nuovo campo sportivo diventa realtà: finanziamento di 700mila euro

Vico, il nuovo campo sportivo diventa realtà: finanziamento di 700mila euro

Pubblicata la graduatoria ufficiale dei finanziamenti ammessi dal Dipartimento dello Sport

Manto sintetico, nuove gradinate, parcheggio esterno, spogliatoi, impianto di illuminazione

VICO DEL GARGANO (Fg) – Adesso è ufficiale: Vico del Gargano, dopo decenni, avrà finalmente un nuovo campo sportivo totalmente rinnovato, con strutture moderne, più fruibili, e che rispondono appieno alle più recenti normative sulla sicurezza e gli standard qualitativi delle infrastrutture pubbliche destinate alle attività sportive.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento dello Sport, ha pubblicato la graduatoria nazionale definitiva dei progetti presentati dalle amministrazioni comunali per cui è stato approvato il finanziamento.

A Vico del Gargano sono stati assegnati 700mila euro a fondo perduto, ai quali si aggiungeranno 300mila euro di cofinanziamento comunale per un investimento complessivo pari a un milione di euro. Prima di indire la gara per l’assegnazione dei lavori, bisognerà attendere soltanto la comunicazione ufficiale del Ministero (la graduatoria è stata pubblicata appena ieri, lunedì 13 settembre) e la conseguente sottoscrizione del disciplinare.

IL NUOVO CAMPO SPORTIVO. Sono diversi gli interventi che saranno realizzati. Il nuovo campo sportivo di Vico del Gargano avrà un manto in erba sintetica. Gli atleti avranno a disposizione degli spogliatoi totalmente nuovi, più ampi e funzionali. Gli spettatori potranno accomodarsi su gradinate dotate di servizi igienici e medicheria. Il campo sportivo sarà illuminato da un impianto di nuova generazione, capace di coniugare efficienza e risparmio energetico. Chi giungerà in auto o in pullman presso la struttura, potrà beneficiare di un nuovo e ampio parcheggio esterno. “Alla città, consegneremo un’infrastruttura moderna di cui potranno beneficiare anche le nuove generazioni”, ha dichiarato soddisfatto il sindaco Michele Sementino. “Lo sport è fondamentale, ne abbiamo avuto ulteriore dimostrazione durante un’estate che si è rivelata magica per il movimento sportivo nazionale con le tante vittorie conseguite dalle Paralimpiadi, alle Olimpiadi e nei campionati europei di diverse discipline sportive. Anche Vico del Gargano riparte dallo sport, che è un fattore di coesione e di riscatto sociale, oltre che una possibilità offerta alle nuove generazioni per crescere nel migliore dei modi”.

LO SPORT PER RIPARTIRE. Nei mesi scorsi, l’adeguamento delle strutture sportive di Vico del Gargano ha già centrato altri obiettivi. I campi da tennis sono stati rinnovati da tempo grazie ai lavori che ottennero un finanziamento dalla Regione Puglia. Anche la palestra comunale a servizio dei plessi scolastici vichesi è stata ristrutturata, mentre lo scorso 26 giugno è stato inaugurato il campetto polivalente di via Aldo Moro, per il quale fu ottenuto un altro finanziamento da parte della Regione Puglia.

“Si tratta di opere importanti, che consegniamo al presente e al futuro di Vico del Gargano”, ha spiegato Sementino. “Sono parte di un più ampio programma di riqualificazione, ammodernamento e messa in sicurezza delle infrastrutture che incidono sulla qualità della vita dei cittadini, delle famiglie e, più in particolare dei giovani

(Visitato 39 volte, 1 visite odierne)

About The Author

Potrebbe interessarti anche

Yevstakhii Zelinskyi, per gli amici Stas, è a Casa Sollievo dal 21 aprile
0

A Casa Sollievo della Sofferenza diagnosticata una malattia neurologica rara ad un profugo ucraino ricoverato da 5 mesi Stas, così si chiama il 27enne fuggito dalla guerra, con una diagnosi precisa non dovrà più fare terapie che potevano anche peggiorare la sua condizione. Adesso spera di poter tornare nella sua terra, a Leopoli: «Grazie Italia! Speriamo di tornare presto in Ucraina. Chiediamo solo di vivere in pace nelle nostre case». —————– Sarà finalmente dimesso nelle prossime settimane Yevstakhii Zelinskyi, per gli amici Stas, il paziente ucraino di 27 anni arrivato nell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo nell’aprile del 2022 per fuggire dalla guerra e trovare cure più efficaci per la sua malattia. È scappato dal suo paese insieme a sua madre grazie ad un gruppo spontaneo di cittadini che, con Missione Maestro, guidati dal regista Antonio Giampaolo, subito dopo l’inizio della guerra hanno iniziato spontaneamente a portare aiuti in Ucraina con l’apporto di volontari da tutta Italia. Nei territori colpiti dai primi bombardamenti russi, i volontari hanno evacuato donne e bambini e tra questi, a Leopoli, c’era un paziente con una malattia neurologica e gravi difficoltà di deambulazione. Arrivato in Puglia Stas aveva con sé una diagnosi di malattia neurologica complessa da 10 anni, definita come “sospetta sclerosi multipla”. Dopo il ricovero, comparando le sue risonanze magnetiche con quelle tipiche dei pazienti con sclerosi multipla, lo staff della Neurologia ha subito compreso che qualcosa non quadrava. Con un approccio multidisciplinare ‒ che ha coinvolto anche le unità di Neuroradiologia, Riabilitazione Fisica e Rianimazione II ‒ gli specialisti si sono convinti che la sua fosse sì una malattia demielinizzante, ma non definibile come sclerosi multipla. «Abbiamo così deciso di analizzare e studiare il liquor, un liquido del sistema nervoso centrale e i suoi campioni ematici ‒ hanno sottolineato i neurologi Danilo Fogli e Maria Bianchi ‒. Con la collaborazione del Laboratorio di Neuropatologia del Policlinico Gian Battista Rossi di Verona sono stati così individuati degli anticorpi che definiscono una sindrome “rara”, da poco identificata: encefalite autoimmune associata ad anticorpi anti-mog, una malattia che caratterizza l’1.5% delle malattie demielinizzanti. In pratica Stas ‒ spiegano i medici ‒ ha una complessa infiammazione cronica ai tessuti cerebrali causata da anticorpi che improvvisamente “impazziscono” ed attaccano i tessuti sani del cervello, provocando infiammazioni che si acutizzano e che con appositi trattamenti tornano in condizioni di quiescenza clinica». «Adesso Stas ha una diagnosi precisa di malattia autoimmune rara che coinvolge il Sistema Nervoso Centrale e potrà seguire terapie mirate per controllare in maniera più adeguata l’andamento clinico ‒ ha sottolineato Giuseppe d’Orsi, dal mese di maggio direttore dell’Unità di Neurologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza ‒. Nel corso della degenza nel nostro reparto ha presentato un improvviso peggioramento delle sue condizioni cliniche con una sintomatologia neurologica e polmonare acuta che ha necessitato anche del supporto rianimatorio, e con un graduale miglioramento dopo terapie mirate a base di cortisone e di immunoglobuline. La diagnosi di precisione ha permesso di impostare una terapia mirata cronica immunosoppressiva che si spera possa essere continuata anche nel suo paese. Probabilmente nelle prossime settimane – ha concluso il primario – il paziente sarà dimesso per essere destinato ad una struttura residenziale riabilitativa. Per lui il cammino è ancora lungo e difficile. Continueremo a seguirlo a distanza anche in relazione ai principi di solidarietà ed affetto verso una persona sofferente a cui tutti in reparto si sono molto legati in questi mesi». Stas non vede l’ora di tornare in Ucraina, anche se c’è la guerra. È a San Giovanni Rotondo dal 21 aprile assieme a sua madre Alina, accolta dal Centro di Accoglienza Santa Maria delle Grazie della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza. «Vogliamo ringraziare tutti ‒ ha spiegato Stas con l’aiuto di sua madre ‒, innanzitutto Antonio e i volontari di Missione Maestro che ci hanno portato fin qui a San Giovanni Rotondo per le cure. In Ospedale ci sentiamo in famiglia, ci stiamo ormai da 5 mesi. Non smetteremo mai di ringraziare medici, infermieri, OSS, tecnici, e tutto il personale con il quale abbiamo stretto una bella amicizia. Adesso speriamo presto di tornare nella nostra terra, a Leopoli, che qualcuno vuole sottrarci. In fondo ‒ ha concluso ‒ noi chiediamo solo di vivere in pace nelle nostre case. Grazie all’Italia per tutto l’affetto e per le cure. Non lo dimenticheremo mai». ————————————————- IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza Casa Sollievo della Sofferenza è un ospedale ad elevata specializzazione, di proprietà della Santa Sede, riconosciuto dal 1991 come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per la tematica di riconoscimento “Malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa”. L’Ospedale conta circa 2.700 dipendenti, di cui 164 ricercatori tra biologi, medici, biotecnologi, statistici, ingegneri, bioinformatici e tecnici; il 60% dei ricercatori è costituito da personale con età inferiore ai 35 anni. Dalla seconda metà del 2015 è operativo il nuovo Centro di Ricerca di Medicina Rigenerativa ISBReMIT, struttura all’avanguardia per concezione e dotazioni nell’ambito della medicina traslazionale per le malattie genetiche, degenerative e oncologiche. La struttura ospita, tra i laboratori ad altissimo contenuto tecnologico, una cell factory e un laboratorio per la produzione di biofarmaci in regime di Good Manifacturing Practice, vale a dire per uso clinico, ad includere, cellule staminali somatiche e iPS, vettori per terapia genica e biomateriali. ——————————————– Per ulteriori informazioni Ufficio della Comunicazione e Relazioni Esterne IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza (Nicola Fiorentino, giornalista) Tel. 0882.835521; Cell. 366.6511656; ufficiocomunicazione@operapadrepio.it; www.operapadrepio.it

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *