XXI Memorial Mimmo SYANGHILL 2022

: Ventunesima Edizione del Memorial “Mimmo
Perrone” detto “Stanghill”.
05, 07 e 10 settembre 2022. Stadio A. Massa. S. Giovanni Rot. (FG)
Dopo i due anni di pausa per le problematiche legate al Covid-19, si riparte con
la Ventunesima edizione del torneo di calcio a 11 dedicato all’amico Mimmo. Con il
Torneo noi utilizziamo il calcio, amato e vissuto da tantissimi ragazzi, come elemento di
unione tra la realtà del vivere quotidiano, con tutti i suoi problemi, e il sogno di una vita
migliore. E anche quest’anno il gruppo di amici di Mimmo, organizza l’unico torneo
cittadino di calcio su campo in erba dello Stadio Massa per un amico che non c’è più.
Il torneo nato nel 2000, anno del suicidio di Mimmo, è giunto alla Ventunesima
Edizione.
E noi ogni anno ripetiamo la nostra voglia di continuare nel diffondere un
messaggio di vita che lo sport, le gare, il calcio, le partite riescono a risvegliare dentro
di noi. Il Memorial è l’occasioni per ricordare a noi tutti che intorno c’è sempre
qualcuno che ha bisogno, che chiede aiuto e Mimmo era un ragazzo normale ma con
tanto bisogno di qualcuno che lo ascoltasse. Mimmo, o meglio Stanghill non era un
pittore, un poeta, un musicista o un personaggio della nostra comunità con doti
artistiche o sportive o politiche o ……… No. Mimmo era un ragazzo come tanti,
Mimmo era uno di noi con tanta voglia di vivere ma incagliato in un mondo dal quale
non riusciva ad abbandonare.
Voleva vivere ed essere aiutato a vivere. Purtroppo noi tutti siamo troppo
impegnati nel vivere quotidiano, nel lavoro, nella gestione della propria famiglia da non
vedere chi cerca aiuto, chi urla di non farcela, chi ci chiede in modo silenzioso una
mano.
Il Memorial vuol quindi ricordare, perché non bisogna dimenticare, che sono
tanti i ragazzi del nostro paese che non hanno la fortuna di vivere una vita in un modo
“normale”, in una famiglia normale, in una società normale e come unica soluzione di
vita scelgono la morte.
Il gesto di Mimmo, come quello di Ciro o Giuseppe o Nicola non deve essere
dimenticato ma deve essere un forte segnale, un grido di aiuto da tenere in vita, e il
torneo di calcio dedicato a Mimmo ha lo scopo di ricordare a tutti noi che forse occorre
guardarsi attorno e aiutare le persone meno fortunate. E noi ogni anno ripetiamo sempre
la stessa storia affinché diventi parte integrante del nostro vivere.
COMUNICATO STAMPA
INGGNRIA  ARCHITTTURA PROGTTI  0882413652 www.iaprogetti.it E-mail: squarcella@iaprogetti.it
Tutta la manifestazione con calendario, come al solito, con i risultati e la diretta
delle partite sarà sul gruppo di Facebook “Memorial Mimmo Perrone Stanghill” e alla
pagina su Instagram “Memorial_Mimmo_stanghill”
Quest’anno il Memorial è organizzato con quattro squadre locali che con
semifinali in due giornate, definiranno le finaliste. La prima semifinale lunedì 05 alle
ore 16.15 con il Triangolo dell’Amicizia contro GS Avvocati Foggia, la seconda
semifinale mercoledì 07 sempre alle ore 16.15 con Extrò Bar Pizzeria contro Miscio
Immobiliare, le due squadre vincenti disputeranno sabato 10 la finalissima.
Subito dopo la finale ci sarà la premiazione con il Sindaco o un suo delegato
delle quattro squadre, del miglior giocatore del torneo e infine ci sarà un Premio
Speciale dedicato all’amico e organizzatore del torneo Giuseppe Merla, scomparso
l’altro anno.
Tutta la manifestazione, con il patrocinio del comune di S. Giovanni Rotondo
(FG), si svolgerà all’interno dello Stadio Comunale A. Massa in viale della Gioventù;
ricordiamo che saranno impegnati tanti ragazzi della nostra città di San Giovanni
Rotondo che “non dimenticano” e chiedono a tutti voi di non dimenticare.
San Giovanni Rotondo, li agosto 2022
I PROMOTORI

https://webmailbeta.aruba.it/#webmail/main/Inbox

(Visitato 17 volte, 1 visite odierne)

About The Author

Potrebbe interessarti anche

Yevstakhii Zelinskyi, per gli amici Stas, è a Casa Sollievo dal 21 aprile
0

A Casa Sollievo della Sofferenza diagnosticata una malattia neurologica rara ad un profugo ucraino ricoverato da 5 mesi Stas, così si chiama il 27enne fuggito dalla guerra, con una diagnosi precisa non dovrà più fare terapie che potevano anche peggiorare la sua condizione. Adesso spera di poter tornare nella sua terra, a Leopoli: «Grazie Italia! Speriamo di tornare presto in Ucraina. Chiediamo solo di vivere in pace nelle nostre case». —————– Sarà finalmente dimesso nelle prossime settimane Yevstakhii Zelinskyi, per gli amici Stas, il paziente ucraino di 27 anni arrivato nell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo nell’aprile del 2022 per fuggire dalla guerra e trovare cure più efficaci per la sua malattia. È scappato dal suo paese insieme a sua madre grazie ad un gruppo spontaneo di cittadini che, con Missione Maestro, guidati dal regista Antonio Giampaolo, subito dopo l’inizio della guerra hanno iniziato spontaneamente a portare aiuti in Ucraina con l’apporto di volontari da tutta Italia. Nei territori colpiti dai primi bombardamenti russi, i volontari hanno evacuato donne e bambini e tra questi, a Leopoli, c’era un paziente con una malattia neurologica e gravi difficoltà di deambulazione. Arrivato in Puglia Stas aveva con sé una diagnosi di malattia neurologica complessa da 10 anni, definita come “sospetta sclerosi multipla”. Dopo il ricovero, comparando le sue risonanze magnetiche con quelle tipiche dei pazienti con sclerosi multipla, lo staff della Neurologia ha subito compreso che qualcosa non quadrava. Con un approccio multidisciplinare ‒ che ha coinvolto anche le unità di Neuroradiologia, Riabilitazione Fisica e Rianimazione II ‒ gli specialisti si sono convinti che la sua fosse sì una malattia demielinizzante, ma non definibile come sclerosi multipla. «Abbiamo così deciso di analizzare e studiare il liquor, un liquido del sistema nervoso centrale e i suoi campioni ematici ‒ hanno sottolineato i neurologi Danilo Fogli e Maria Bianchi ‒. Con la collaborazione del Laboratorio di Neuropatologia del Policlinico Gian Battista Rossi di Verona sono stati così individuati degli anticorpi che definiscono una sindrome “rara”, da poco identificata: encefalite autoimmune associata ad anticorpi anti-mog, una malattia che caratterizza l’1.5% delle malattie demielinizzanti. In pratica Stas ‒ spiegano i medici ‒ ha una complessa infiammazione cronica ai tessuti cerebrali causata da anticorpi che improvvisamente “impazziscono” ed attaccano i tessuti sani del cervello, provocando infiammazioni che si acutizzano e che con appositi trattamenti tornano in condizioni di quiescenza clinica». «Adesso Stas ha una diagnosi precisa di malattia autoimmune rara che coinvolge il Sistema Nervoso Centrale e potrà seguire terapie mirate per controllare in maniera più adeguata l’andamento clinico ‒ ha sottolineato Giuseppe d’Orsi, dal mese di maggio direttore dell’Unità di Neurologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza ‒. Nel corso della degenza nel nostro reparto ha presentato un improvviso peggioramento delle sue condizioni cliniche con una sintomatologia neurologica e polmonare acuta che ha necessitato anche del supporto rianimatorio, e con un graduale miglioramento dopo terapie mirate a base di cortisone e di immunoglobuline. La diagnosi di precisione ha permesso di impostare una terapia mirata cronica immunosoppressiva che si spera possa essere continuata anche nel suo paese. Probabilmente nelle prossime settimane – ha concluso il primario – il paziente sarà dimesso per essere destinato ad una struttura residenziale riabilitativa. Per lui il cammino è ancora lungo e difficile. Continueremo a seguirlo a distanza anche in relazione ai principi di solidarietà ed affetto verso una persona sofferente a cui tutti in reparto si sono molto legati in questi mesi». Stas non vede l’ora di tornare in Ucraina, anche se c’è la guerra. È a San Giovanni Rotondo dal 21 aprile assieme a sua madre Alina, accolta dal Centro di Accoglienza Santa Maria delle Grazie della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza. «Vogliamo ringraziare tutti ‒ ha spiegato Stas con l’aiuto di sua madre ‒, innanzitutto Antonio e i volontari di Missione Maestro che ci hanno portato fin qui a San Giovanni Rotondo per le cure. In Ospedale ci sentiamo in famiglia, ci stiamo ormai da 5 mesi. Non smetteremo mai di ringraziare medici, infermieri, OSS, tecnici, e tutto il personale con il quale abbiamo stretto una bella amicizia. Adesso speriamo presto di tornare nella nostra terra, a Leopoli, che qualcuno vuole sottrarci. In fondo ‒ ha concluso ‒ noi chiediamo solo di vivere in pace nelle nostre case. Grazie all’Italia per tutto l’affetto e per le cure. Non lo dimenticheremo mai». ————————————————- IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza Casa Sollievo della Sofferenza è un ospedale ad elevata specializzazione, di proprietà della Santa Sede, riconosciuto dal 1991 come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per la tematica di riconoscimento “Malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa”. L’Ospedale conta circa 2.700 dipendenti, di cui 164 ricercatori tra biologi, medici, biotecnologi, statistici, ingegneri, bioinformatici e tecnici; il 60% dei ricercatori è costituito da personale con età inferiore ai 35 anni. Dalla seconda metà del 2015 è operativo il nuovo Centro di Ricerca di Medicina Rigenerativa ISBReMIT, struttura all’avanguardia per concezione e dotazioni nell’ambito della medicina traslazionale per le malattie genetiche, degenerative e oncologiche. La struttura ospita, tra i laboratori ad altissimo contenuto tecnologico, una cell factory e un laboratorio per la produzione di biofarmaci in regime di Good Manifacturing Practice, vale a dire per uso clinico, ad includere, cellule staminali somatiche e iPS, vettori per terapia genica e biomateriali. ——————————————– Per ulteriori informazioni Ufficio della Comunicazione e Relazioni Esterne IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza (Nicola Fiorentino, giornalista) Tel. 0882.835521; Cell. 366.6511656; ufficiocomunicazione@operapadrepio.it; www.operapadrepio.it

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *