Vieste mette in mostra i suoi tesori archeologici: riapre l’Incanto!

Vieste mette in mostra i suoi tesori archeologici: riapre l’Incanto!
Dopo il positivo riscontro della passata stagione estiva, che ha visto la partecipazione di un significativo numero di cittadini appassionati, adulti e bambini, e turisti dall’Italia e dall’estero, continuano le attività del Polo Culturale di Vieste, promosse dal Comune di Vieste, con il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, coadiuvate da Archeologica s.r.l. – Servizi e Progetti per i Beni Culturali. In occasione del lungo ponte di Ognissanti e per tutto il mese di novembre, il Museo Civico Archeologico M. Petrone e la Necropoli La Salata aprono le porte ai visitatori, offrendo loro la possibilità di scoprire due dei principali luoghi della cultura della città di Vieste. Il Museo, ospitato nel convento della Beata Vergine degli Angeli, nasce con M. Petrone, regio ispettore ai Monumenti e medico tra ‘800 e ‘900, e raccoglie reperti che testimoniano la storia dell’antica Apeneste dall’età daunia sino all’avvento dei Romani. Le prime sale del percorso espositivo sono dedicate alle fasi insediative più antiche e alle miniere di selce preistoriche del territorio viestano, tra cui la miniera più antica d’Europa, la n.1 della Defensola A, insieme a reperti del Neolitico antico: vasi per il trasporto di acqua e cibo, picconi, mazzuoli e lucerne indispensabili per l’illuminazione della miniera. Seguono le sale con reperti databili dall’Età dei Metalli all’Età ellenistico-romana. Spiccano le epigrafi, le cosiddette “iscrizioni messapiche” dedicate a Demetra, anfore da trasporto e ancore in pietra e piombo, testimonianza del legame col mare in antico. Al primo piano è esposto il ricco corredo della tomba a semicamera rinvenuta al di sotto del cortile del Palazzo Comunale di Vieste. La tomba conteneva i resti di ventisei individui, deposti tra il III e il II sec. a.C.; elemento di spicco, un sigillo in cristallo di rocca raffigurante un cane da caccia. La Necropoli La Salata è un articolato complesso funerario ipogeico di età tardoantica posto a nord-ovest di Vieste, nei pressi della villa romana e del Santuario di Santa Maria di Merino. Il sito è caratterizzato da vari ipogei, scavati nella roccia o che sfruttano gli anfratti naturali, relativi a diverse fasi di frequentazione, già nota a partire dall’età romana. Quasi tutti gli ipogei e le tombe scavate “a cielo aperto” si affacciano su uno spazio aperto che serviva ai riti che precedevano la deposizione dei defunti. Tra gli ipogei, se ne riconoscono di più antichi (F-G-H), creati forse già a partire dal IV sec. d.C.; si distinguono per la presenza di arcosoli (più tombe sovrapposte in altezza) e scalette di passaggio tra i vari livelli. Gli ipogei più tardi (A-B-E, databili al V-VI sec. d.C.) si caratterizzano per un corridoio di accesso e, nell’ipogeo B, per un impianto a galleria. Nella maggioranza dei casi le tombe presentano una struttura semplice, scavate nella nuda roccia e coperte da tegole. Solo in alcuni casi si osserva la presenza di tombe più monumentali. “Vieste negli ultimi anni è stata la città che maggiormente è cresciuta per cultura e turismo. L’estate del 2021 – ha affermato l’assessora alla Cultura, Graziamaria Starace –  per noi è stata la stagione della ripartenza, ma non vogliamo fermarci. Stiamo programmando anche il cosiddetto fuoristagione, mettendo al centro proprio la cultura che qui da noi non si fermerà più ai soli tre mesi estivi. E l’apertura del nostro museo a partire dal week end di Ognissanti, ricco di storia e tradizioni ne è la più eloquente testimonianza”.
 Dal prossimo fine settimana e per tutti i fine settimana del mese di novembre sarà possibile prenotare secondo il seguente calendario.
 – Museo Civico Archeologico: Sabato 30, domenica 31 ottobre, lunedì 1 novembre e tutti i sabato e domenica di novembre: mattina ore 10.00 – 12.30, pomeriggio ore 17.30 – 20.00. Sarà possibile prenotare una visita guidata al museo con un nostro operatore, entro due giorni prima, per gruppi di min. 15 persone, con la possibilità di aggregarsi ad altri visitatori (costo 2,00 € gratuito per bambini da 0 a 10 anni).
 – Necropoli La Salata: Sabato 30, domenica 31 ottobre, lunedì 1 novembre e tutti i sabato e domenica di novembre: mattina ore 10.00 – 12.00, pomeriggio 15.00 – 17.00. L’ingresso è consentito solo su prenotazione, per gruppi di min. 15 persone, con la possibilità di aggregarsi ad altri visitatori (costo 3,00 € gratuito per bambini da 0 a 10 anni).
 Tutte le attività, rivolte ad un numero limitato di partecipanti, saranno svolte in totale sicurezza, in ottemperanza alle disposizioni per il contenimento rischio Covid-19/Sars-Cov-2 e sarà richiesto il green pass, secondo la normativa vigente. Saranno fornite ai visitatori tutte le informazioni e le regole di comportamento da seguire durante il percorso (obbligo di mascherina, distanza interpersonale, igienizzazione frequente delle mani, percorsi di entrata e uscita) e sarà richiesta la compilazione di una scheda di monitoraggio.
 Per info e prenotazioni: Museo Civico Petrone +39 3534299517 Necropoli La Salata +39 3476781365 viestepoloculturale@gmail.com Fb: Polo Culturale  Vieste, Contatti: ArcheoLogica srl +39 3294821441
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L’Ospedale conta circa 2.700 dipendenti, di cui 164 ricercatori tra biologi, medici, biotecnologi, statistici, ingegneri, bioinformatici e tecnici; il 60% dei ricercatori è costituito da personale con età inferiore ai 35 anni. Dalla seconda metà del 2015 è operativo il nuovo Centro di Ricerca di Medicina Rigenerativa ISBReMIT, struttura all’avanguardia per concezione e dotazioni nell’ambito della medicina traslazionale per le malattie genetiche, degenerative e oncologiche. La struttura ospita, tra i laboratori ad altissimo contenuto tecnologico, una cell factory e un laboratorio per la produzione di biofarmaci in regime di Good Manifacturing Practice, vale a dire per uso clinico, ad includere, cellule staminali somatiche e iPS, vettori per terapia genica e biomateriali. ——————————————– Per ulteriori informazioni Ufficio della Comunicazione e Relazioni Esterne IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza (Nicola Fiorentino, giornalista) Tel. 0882.835521; Cell. 366.6511656; ufficiocomunicazione@operapadrepio.it; www.operapadrepio.it

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